Setpoint alimentare

Mangio poco o niente, ma non riesco a dimagrire… Quante volte abbiamo sentito amici e parenti (oppure noi stessi) ripetere quella frase? Avvolte si crede che mentano, è facile pensare : “Sono così grassi che non possono mangiare poco!”. Purtroppo non sempre è così. Oggi vi spiegherò cos’è il set point del nostro corpo e perché conoscerlo ci aiuterà a dimagrire.

La dieta Paleo non si basa sul calcolo calorico (“calorie in entrata MENO calorie in uscita”), prima di tutto perchè questo metodo non permette di distinguere tra calorie date da alimenti nutrienti e quelle date da alimenti dannosi: se assumi 1200 kcal di patatine fritte al giorno magari perdi peso, ma svilupperai anche problemi digestivi e gravi carenze di micronutrienti, molto più dannosi per la tua salute rispetto ai benefici ottenuti per la perdita di peso.
In secondo luogo perché la perdita di peso ottenuta difficilmente verrà mantenuta.
Il nostro corpo ha un naturale set point ( livello di riferimento utilizzato dal corpo per valutare se ha ricevuto o meno, cibo a sufficienza), che in assenza di cibi industriali, che infiammano il sistema digestivo e stimolano eccessivamente i centri della ricompensa alimentare, permette di autoregolamentarsi, mantenendo il peso stabile, nel range di qualche Kg.
Se si segue una dieta ipocalorica per diverso tempo, il metabolismo rallenta, cioè se prima il corpo consumava 2000 Kcal, dopo un periodo di ristrettezza calorica  ne brucierà meno, questo succede perchè il corpo deve assicurarsi abbastanza energia per mantenere attive le funzioni vitali e per farlo taglia gli sprechi energetici.
Vi sentirete costantemente affamati e il corpo prenderà dal cibo il massimo delle calorie possibili.
Esempio: quando salti anche solo un pasto, il corpo a quello successivo cercherà di ricavare il massimo dell’enegia in esso contenuta, se invece i pasti sono regolari, allora parte delle calorie contenute nel cibo non vengono assorbite, perchè presto arriverà il pasto successivo.
Se al contrario mangi più del necessario, il corpo farà esattamente l’opposto, aumentando il metabolismo per bruciare più calorie anche quando sei a riposo e diminuendo il tuo appetito. Il nostro corpo vuole mantenere costante il proprio set point, e utilizza una serie di meccanismi molto efficaci per farlo.

Per favore seguimi un attimo… non sto dicendo che puoi mangiare quello che vuoi quanto vuoi e non ingrasserai, non ho la bacchetta magica… lascia che mi spieghi meglio.

Paul Jaminet, scienziato che si occupa di dieta e salute (per ulteriori informazioni: http://perfecthealthdiet.com/about/ ) ipotizza inoltre che il nostro corpo ha un secondo set point ancora più importante che si occupa di preservare la nostra massa magra. Questo set point, a differenza del primo, invia i segnali al cervello attraverso il sistema nervoso, sistema molto più sensibile e molto più difficilmente misurabile rispetto al sistema ormonale.

Se il corpo non riceve la quantità necessaria di micronutrienti, cercherà di ottenere più sostanze nutritive utilizzando gli stessi meccanismi che usa quando riceve poco cibo: aumentare l’appetito e ricavare dal cibo la maggior parte dell’energia contenuta. Dal momento che il corpo cercando di mantenere costante sia il tuo peso che la tua massa magra, una dieta ipocalorica priva o carante dei nutrienti adeguati andrà necessariamente contro ai due set point biologici, questo diventa una battaglia che difficilmente riesce ad essere vinta.

Per fortuna, è una battaglia che non c’è bisogno di combattere.

E’ vero che la perdita di peso richiede un deficit energetico, in modo che le calorie introdotte risultino meno di quelle consumate, nessuno dice che la quantità di calorie non contano, ma certamente diminuire l’apporto calorico, non è il metodo migliore per creare questo deficit, perché non tiene conto di due fattori fondamentali.

Il primo è la differenza tra gli alimenti. Anche se un ghiacciolo e una bistacca hanno le stesse calorie per 100 g (115 circa) non sono neanche lontanamente nutritive allo stesso modo, mangiando la bistecca vai a soddisfare il tuo “setpoint micronutrizionale”, cosa che ovviamente non fai con il ghiacciolo e quindi ha poco dopo hai nuovamente fame.

Il secondo punto è che non per forza le calorie che ci sono scritte sulla confezione sono quelle che andremo ad assorbire. Ora cercherò di spiegarmi meglio:
Come facciamo a sapere quante calorie ha un etto di pasta? Perchè gli scienziati hanno calcolato il contenuto calorico presente negli alimenti mediante “la calorimetria a bomba”. Questo sistema però non si avvicina neanche lontanamente alla complessità della digestione umana. Come abbiamo visto prima il nostro organismo decide in base ai suoi bisogni se assorbire più o meno energia dallo stesso alimento a seconda del momento.

Concentrandosi sulla qualità degli alimenti piuttosto che sulla quantità calorica è un metodo più semplice ed efficace per raggiungere il deficit energetico necessario per la perdita di peso. Per perdere peso con successo non è necessario contare le calorie o “guadagnarsi” ogni sgarro con ore di tapis roulant. Lasciare il tuo corpo morire di fame, senza affrontare il problema della malnutrizione non ha senso oltre che essere doloroso e dannoso. La chiave per la perdita di peso duratura è ripristinare il corretto funzionamento metabolico del corpo eliminando i cibi non nutrienti, le tossine e lo stress. La dieta Paleo dà al vostro corpo la possibilità di guarire, creando una solida base per la tua salute a lungo termine e non solo un temporaneo cambiamento della vostra taglia di pantaloni.